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| Fed: incertezze su nuovi stimoli |
| Giovedì 12 Luglio 2012 |
Contrastanti i pareri emersi nelle minute dell´ultima riunione del Fomc sulla possibilità che la Banca Centrale adotti nuove misure per rilanciare l'economia. Alcuni funzionari sono favorevoli ad un'ulteriore azione ritenendola indispensabile, mentre altri pensano si debba intervenire solo in caso di peggioramento della ripresa.
Molti membri hanno osservato che un'azione politica aggiuntiva potrebbe essere giustificata se la ripresa economica dovesse perdere slancio, se i rischi al ribasso per le previsioni dovessero diventare sufficientemente evidenti o se l'inflazione dovesse mantenersi al di sotto dell'obiettivo di lungo periodo del comitato del 2%", si legge nella minute. Diversi partecipanti sostenevano che sarebbe auspicabile esplorare la possibilità di sviluppare nuovi strumenti per promuovere condizioni finanziarie più accomodanti e sostenere in tal modo una ripresa economica più forte.
"Non c'è alcuna indicazione chiara in queste minute che la Fed sia vicina ad un QE3 rispetto al precedente incontro. Evidente una forte prudenza sulle prospettive economiche con la porta ad un QE3 che resta comunque aperta", ha affermato Omer Esiner, capo analista del Commonwealth Foreign Exchange a Washington.
I verbali mostrano anche che la Fed sta esamindando il rischio che potrebbe rappresentare un ulteriore allentamento. Alcuni membri del comitato hanno infatti notato che l'acquisto eccessivo di Treasuries potrebbe "ad un certo punto, portare ad un deterioramento del funzionamento del mercato dei Titoli del Tesoro che potrebbe compromettere gli effetti auspicati con tale politica". In merito alla crisi europea, si legge nel report che i rischi sull'economia americana sembrano essere aumentati, e secondo alcuni banchieri del Fomc è importante effettuare i preparativi adeguati per affrontare tali ricadute se dovessero verificarsi. Poco rassicuranti inoltre, alcuni dati recenti che hanno evidenziato un rallentamento della crescita. Secondo un report del 2 luglio dell'Institute for Supply Management, il manifatturiero a giugno si è inaspettatamente contratto per la prima volta da quando l'economia si era ripresa dalla recessione di tre anni fa.
I titoli a Wall Street hanno per lo più esteso le perdite sulla scia della delusione post-report, il quale non è riuscito a dare agli investitori alcuna garanzia su un ulteriore allentamento quantitativo su cui puntavano in molti.
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| Alexander Elder: Lo psichiatra dei mercati |
Alexander Elder, esperto trader, analista e psichiatra è nato a Leningrado, ma è cresciuto in Estonia dove ha studiato medicina. A 23 anni, mentre lavorava come dottore in una nave sovietica disertò, ricevendo asilo politico negli Stati Uniti. Lavora per molti anni come psichiatra a New York ed ha insegnato alla Columbia Università prima di essere coinvolto nel mondo del trading.
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