
| Outside Bar Bullish e Bearish |
Continuando a parlare di pattern di prezzo oggi introduciamo il pattern Engulfing che può essere sia bullish (rialzista) che bearish (ribassista), il cui utilizzo risulta piuttosto affidabile. Le outside bar sono candele che mostrano un high maggiore rispetto all'high della candela precedente, ed un low minore rispetto al low della candela precedente.
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| Giù le mani dai tassi australiani |
| Martedì 19 Aprile 2011 |
Il rilascio del verbale della riunione della Reserve Bank of Australia del 5 aprile ha dato agli investitori la prova di come l’economia australiana ha ottenuto risultati nel primo trimestre e della posizione che la banca centrale ha voluto assumere nel breve termine. A far passare in secondo piano le altre parti della relazione sono state le prospettive di inflazione della RBA e la possibilità di una crescita più lenta.
Il tema principale oggi è la posizione della Reserve Bank of Australia sui tassi di interesse, definiti come “appropriati”, dimostrando la mancata necessità di un altro aumento dei tassi a breve termine. La banca centrale ha mantenuto il suo approccio “giù-le-mani-dai-tassi” negli ultimi due anni, lasciando invariato dal novembre 2010 il Cash Rate Target.
Anche dopo la previsione di un aumento dell’inflazione del primo trimestre causa maltempo, l’esperienza passata ci ha dimostrato che la RBA non aumenta i tassi con pressioni inflazionistiche all’orizzonte. Con il consolidamento della sua politica, insieme alle preoccupazioni su un rallentamento dell’economia australiana, è improbabile avvenga una variazione prossima dei tassi. Anche di fronte a un’inflazione maggiore, la RBA ha preso coscienza che il possibile rallentamento dell’economia è dovuto in parte alla forza del dollaro australiano che danneggia le esportazioni. I dati della bilancia commerciale di febbraio ha rivelato il primo deficit dal marzo 2010, pari a -204.000 dollari australiani. Il timore di un rallentamento dell’economia causato da un minor numero di esportazioni sembra essere uno dei motivi principali per cui la RBA continua a volere un tasso costante. Con il rallentamento, fa capolino la raffreddata fiducia degli investitori nell’economia australiana. Tutto ciò, insieme alle aspettative di un improbabile aumento dei tassi a breve, ha contribuito a un piccolo selloff del dollaro australiano contro il dollaro USA.
Anche se è troppo presto per individuare gli effetti del verbale della Banca Centrale australiana, la cosa certa è che pochi minuti dopo la sua pubblicazione il dollaro australiano ha avuto un raffreddamento record. E’ facile però capire perché gli investitori si sentono a proprio agio tenendo dollari australiani, visto un tasso a breve del 4,75%, uno dei differenziali di tasso di interesse più grande del mondo. Tuttavia, le aspettative a 12 mesi per i tassi sono più basse avvicinandosi ai livelli osservati fin dalla seconda metà del 2010. Attualmente, i mercati hanno aumentato i prezzi dei tassi di prestito di 30 basis point, inferiore persino all’aumento previsto negli Stati Uniti di 35 basis point. Questo è importante perché non è solo l’attuale tasso che rafforza la situazione, ma anche le aspettative sui futuri livelli dei tassi. Una significativa discrepanza tra le prospettive fondamentali e il prezzo del dollaro australiano sembra essere a buon punto.
L’AUD/USD sembra essere nelle ultime fasi della sua evoluzione, dando segno che gli investitori nella lotta al raggiungimento del rendimento stanno ignorando un deterioramento e l’aumento di rischio associato alla detenzione di attività australiane, che rappresenta anche il potenziale per un rallentamento della Cina, per una bolla immobiliare pronta a scoppiare e per delle deboli prospettive future dei tassi di interesse. Per il momento il trend è a rialzo e tale dovrebbe essere per i prossimi mesi.
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| George Soros: Speculatore o Benefattore? |
George Soros finanziere internazionale, famoso speculatore di successo, attivista politico di sinistra, 29imo tra le persone più ricche al mondo, con un patrimonio netto intorno agli 11 miliardi di dollari, nasce nel 1930 a Budapest da una famiglia dell'alta borghesia ebraica.
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