
| Le Medie Mobili per Individuare il Trend |
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| Paul Tudor Jones |
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 |
Paul Tudor Jones è una leggenda conosciuta non solo dalla piccola comunità di traders online, ma dall'intero settore finanziario. Non è possibile non conoscere un uomo che nell'ottobre del 1987, quando tutti persero ingenti somme, guadagnò un incredibile 67% sul suo fondo, il Tudor Jones Fund. Ma non finisce qui, ogni iniziativa di trading di Paul Tudor Jones si è sempre trasformata in una storia di successo.Jones lanciò il suo fondo nel 1984 con 1.5 milioni di dollari, e per farsi un'idea delle performance, basti pensare che 1,000 $ investiti nell'84 sarebbe diventati 17,482 $ soltanto quattro anni dopo. Riportiamo un'intervista rilasciata da Jones parecchi anni fa a Jack D. schwager Quando hai iniziato ad interessarti di trading? Nel periodo del college lessi un articolo su Richard Dennis, e mi colpì molto. Pensai subito che quell'uomo avesse il miglior lavoro al mondo. Già sapevo qualcosa sul trading, mio zio era un commodity trader sul cotone, così chiesi a lui di aiutarmi ed introdurmi al trading. Mio zio mi mandò da Eli Tullis (altro grande cotton trader), e ottenni un lavoro al floor del New York Cotton Exchange. Per quanto tempo lavorasti al floor del New York Cotton Exchange? Cosa facevi esattamente? Per molti mesi osservai i mercati per capire cosa li stesse muovendo, insomma, analisi del mercato. Alla fine di questo periodo andai a lavorare per Eli. Hai imparato molto da Eli? Certamente. Lavorare con Eli fu un'esperienza unica. Era uno dei migliori cotton trader in circolazione, e trattava più volumi di chiunque altro. Cosa ti ha insegnato? Una cosa molto importante che mi fece capire sin dall'inizio fu che il trading richiede un approccio emotivo particolare, e che devi essere pronto a prendere molti calci nel sedere, ma senza mollare mai. Insomma, è fatto di sali e scendi. Ok, ma precisamente, cosa ti ha insegnato riguardo al trading? Mi ha fatto capire l'importanza dei volumi e come comportarsi quando tratti grosse posizioni. Quando fai trading con moltissimi contratti, non puoi concederti il lusso di pensare di uscire solo quando vuoi tu, ma anche quando il mercato te lo permette. Devi scambiare quando ci sono tanti volumi, e non quando ci sono nuovi massimi o nuovi minimi, perchè in quei casi i volumi sono bassi. Altre lezioni da Tullis? Guardando Tullis imparai che non sempre un mercato è da comprare quando fa nuovi massimi, anzi, spesso è il miglior momento per vendere. Mi insegnò che per essere un buon trader, spesso devi essere un contrarian. Avrai fatto decine di miglaia di operazioni. Te ne ricordi una in particolare? Sì. Era il 1979 e stavo seguento il cotone. In quel periodo era in un trading range compreso tra 82 e 86 centesimi, e io compravo ogni volta che il prezzo si avvicinava alla parte bassa, accumulando una posizione di 400 contratti. Un giorno il mercato andò olre gli 82 e mi stoppò. Riprese subito a salire, una classica caccia agli stop. Tutto si concluse con una grossa perdita. Quella operazione cambiò il tuo stile di trading in termini di rischio? Assolutamente si. Ero talmente demoralizzato che pensai di mollare, che il trading non facesse per me. Da allora cerco di regolare bene le mie posizioni e di vivere più rilassato. Se una posizione va contro di me chiudo, altrimenti la tengo e la gestisco meglio che posso. Cos'altro di insegnò quell'operazione? Capii che spesso l'attenzione va su quanto una determinata operazione può farci guadagnare, e non quanto ci potrebbe far perdere nel caso andasse contro di noi. In quel caso io pensavo a quanti soldi avrei fatto con quei 400 contratti, non a quanto avrei perso con lo stop loss. Sai sempre quando uscire ancor prima di entrare? Sì, ho sempre uno stop mentale che se raggiunto mi fa uscire, e non ci penso più. Quanto rischi su ogni singola operazione? Non ragiono in termini di rischio su ogni singola operazione, ma dell'intero portafoglio. Ovvero, fisso un rischio massimo percentuale sull'equity totale. Sei un contrarian, quindi spesso cerchi di entrare sui punti di svolta del mercato. Facciamo il caso in cui tu stia cercando un massimo per entrare, e metti uno stop abbastanza stretto sopra il massimo stesso. Poi il mercato fa un nuovo massimo e vieni stoppato. Quante volte cerchi di prendere l'inversione prima che tu ti arrenda? Fino a quando cambio view dal punto di vista fondamentale. Oppure, quando mi rendo conto che le mie posizioni stanno andando male, riduco la mia esposizione. Quali sono le tue regole di trading più importanti? Non mediare le posizioni in perdita, mai. Diminuisci il volume delle tue posizioni quando il tuo trading va male, aumenta la tua esposizione quando va bene. Non fare trading in situazioni che non puoi controllare. Per esempio, io non faccio trading intorno ai momenti di rilascio di importanti dati economici, quelle sono scommesse, non trading. Se ha una posizione in perdita che non ti convince, non aspettare che il tuo stop loss venga preso, ma, semplicemente, esci da quella posizione. Puoi sempre rientrare. Non cercare di fare gli eroi e mettere da parte l'ego è molto importante. Mai pensare di essere bravi traders, ma cercare di essere umili. Quali sono le falsità che la gente pensa sui mercati? I mercati possono essere manipolati e che a Wall Streer ci sia un gruppo di persone che controllano i prezzi. In questo momento potrei andare in qualsiasi mercato e creare un movimento artificiale per un giorno o due, forse anche una settimana. Ma se in quel mercato non c'è reale domanda, tutto cesserà nel momento in cui io finirò di comprare. Ogni giorno ti tieni in contatto con vari grandi traders, cosa fai quando hanno posizioni opposte alle tue? Ovviamente nessuno vuole essere contro dei trader in gamba. In merito alla tua domanda, quando qualcuno bravo ha un'opinione diversa dalla mia ne tengo conto e agisco di conseguenza. Ci sono dei trader che segui in particolare? Marty Zweig e Ned Davis, ma il numero uno per me è Bob Prechter. Pochissimi trader hanno raggiunto il tuo livello. Cosa ti rende diverso? Una delle mie più grandi qualità è di lasciarmi gli errori alle spalle dopo due secondi. Non mi importa degli errori fatti, l'importante è cosa farò dopo. Evito l'attaccamento emotivo al mercato. L'aumento del capitale sotto management, ha reso più difficile il tuo trading? Sì, molto più difficile Credi che guadagneresti con un capitale molto più ridotto? Senza alcun dubbio Hai fatto performance incredibili nell'Ottobre del 1987, mentre per molti altri fu un mese da incubo. Potresti raccontarci qualcosa di quel giorno? La settimana del crollo fu il momento più eccitante della mia vita. Noi ci aspettavamo un crash dei mercati azionari sin dalla metà del 1986, e la conferma arrivò lunedì 19 Ottobre dell'anno dopo. Lo stesso giorno sentimmo che qualcosa stava per accadere. Cosa ti fece sentire così sicuro che quel giorno stesse per succedere qualcosa? Il venerdì della settimana precendente ci fu un record sui volumi. La stessa cosa accadde nel crollo del 1929, con volumi record due giorni prima del crash. Noi applicammo il modello del 1929 al 1987. Quando chiudesti le posizioni aprere sul crollo? Chiudemmo tutte le nostre posizioni short a ridosso della chiusura e aprimmo subito qualche long. Gran parte dei profitti di Ottobre furono dovuti agli short sugli indici? No, avevamo delle posizioni molto profittevoli anche sui bond. Il giorno del crollo aprimmo una posizione sul bond molto ma molto constistente, la più grossa mai aperta da noi. Usi dei trading systems? Abbiamo testato un incredibile numero di sistemi, e dopo tanto tempo ne abbiamo trovato uno che funziona veramente bene. Per ovvi motivi non posso dirti altro. E' un sistema contrarian o trend following? E' un trend following. Si basa sui forti movimenti e sull'espansione del range. Il trading per il tuo fondo è basato su questo sistema? Sì, abbiamo iniziato ad utilizzare il sistema sei mesi fa, e per adesso sta lavorando veramente bene. Tra un sistema automatico e un trader, chi vince? Un sistema ha il vantaggio di poter analizzare tantissimi mercati allo stesso tempo, e poter così sfruttare più occasioni. Un buon trader però è insostituibile. |
| David Alan Teppen: Un manager di successo! |
David Alan Tepper è un manager di successo conosciuto soprattutto per aver conseguito i risultati migliori con il suo hedge fund Appaloosa Management, con una performance del 117,3%. La sua caratteristica migliore è senz'altro la capacità di saper indirizzare tutti i suoi investimenti verso le società in crisi.
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